Fotovoltaico e ambientalisti 

Fotovoltaico? Sì, grazie. Ma c’è qualcuno che ama la natura eppure si oppone alle incentivazioni dedicate al solare. Scopri di più.

Ma chi vede nelle risorse non inquinanti una minaccia, e soprattutto perché? Si tratta di alcuni (non pochi) gruppi ambientalisti, avversi ai pannelli solari, ma anche alle pale eoliche, realizzati su scala industriale.

Laddove vengono costruiti vasti impianti che funzionano grazie ai raggi del sole e al vento, insomma, ci sono forti guadagni: secondo i contrari, dunque, sarebbe opportuno aumentare la pressione fiscale per l’uso di tali opere, in modo da reimpiegare i proventi per ricerca e inventare nuove soluzioni per l’efficienza energetica e la diminuzione degli sprechi, ma anche per trasporti, telelavoro, mini-geotermico, elettricità da apparecchi per la climatizzazione.

Le associazioni che la pensano così (Amici della Terra e Italia Nostra, che hanno esposto il loro punto di vista presso due commissioni del Senato, e poi Altura, LIPU, Mountain Wilderness Italia, Comitato Nazionale del Paesaggio, Comitato per la Bellezza, Associazione Italiana per la Wilderness, Movimento Azzurro) hanno prodotto un documento comune, in cui, tra l’altro, si esprime un plauso all’altrimenti contestato decreto “spalma-incentivi”, poiché esso non va a colpire i sistemi di minor potenza – quelli domestici e delle PMI, per intenderci – bensì quelli più grandi, grazie ai quali è più facile che si speculi.

È il primo segnale positivo del Governo in tal senso, sempre secondo i firmatari, ma andrebbe esteso in maniera analoga a ulteriori forme alternative di energia.

Inoltre, le sigle di cui sopra domandano al Ministero per lo Sviluppo Economico se intende veramente mettere all’asta nuovi fondi per le produzioni “verdi” da un lato, dato che dall’altro dovrà sempre tagliarne. Inoltre, se gli obiettivi ecologici del 2030 significano ancora l’ottenimento da parte di grosse aziende di sostanziosi sussidi per adeguare gli stabilimenti, forse è necessario ripensare pure questo apparato. Vi sembra un ragionamento coerente o contraddittorio?

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