Fotovoltaico in crescita, verso l’autonomia energetica

Secondo ottimistiche e già note previsioni, l’energia solare – in tre forme in particolare – la farà da padrone nei prossimi anni.

L’Italia è ben posizionata, ma altri esempi virtuosi non mancano.

Fotovoltaico in crescita, verso l’autonomia energetica

Se ne parla ultimamente: i cinque anni venturi segneranno il consolidamento delle installazioni inerenti al fotovoltaico, dell’accumulo di elettricità ricavata dai pannelli solari da parte dei privati, delle automobili elettriche.

Un trittico virtuoso che ha molto a che fare con la capacità di produrre autonomamente il proprio fabbisogno, e che condurrà all’affermazione della generazione distribuita.

Se ci si ragiona…Già adesso, con i costi imposti dal sistema attuale, passare a tale soluzione comporta notevoli vantaggi. Ma in avvenire, con il previsto, drastico abbassamento dei prezzi delle batterie al litio (necessarie per lo stoccaggio dell’energia ricavata dai raggi del sole) e delle auto ecologiche, ricorrervi diventerà forse inevitabile.

Anche i calcoli sono favorevoli

I tedeschi sanno già che investire soprattutto in queste tre branche del solare (per i veicoli pare sia ben posizionata la BMW) dal 2020 in poi significherà un rientro dell’investimento in un periodo inferiore a 8 anni, nonché un ritorno del 7,6%.

Ma il Paese teutonico viene dopo l’Italia (e prima della Spagna) sul piano dell’attrattiva economica nel settore: da noi il ritorno è stimato al 6%, ma già per il 2017.

Far bella figura

È innegabile che, a livello di bilancio, i vantaggi sono evidenti. Tuttavia, c’è pure chi vuole portare avanti un discorso sul rispetto dell’ambiente, magari per convinzioni radicate, ma anche per un fatto d’immagine.

Prendiamo la catena di grandi magazzini Wal-Mart: ha annunciato che intende fornire ai suoi punti vendita soltanto elettricità “verde”.

Il “contrattacco” delle compagnie elettriche

Gli elementi di ripiego per le grandi società tradizionali saranno le smart grid, oppure i servizi supplementari per l’utenza, o ancora l’erogazione di potenza adattabile a varie eventualità grazie a mini-impianti decentrati.

Una direzione obbligata, poiché – non scordiamolo – il nuovo corso darà l’occasione di entrare in gioco a molti neo-produttori (consumatori compresi).

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